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La nostra storia: 1998-1999
Vivere il sogno rotariano

Ho piena fiducia che, attraverso l'amicizia e il servizio rotariano, tramuteremo in realtà i nostri sogni... (James Lacy - lettera del 7/3/1998 ai Governatori Eletti).
Quest'anno abbiamo dato una grossa spinta alla nostra filosofia verso la cultura del fare, del pragmatismo, considerando le parole solo in funzione propedeutica dei fatti. Queste le parole di Massimo Massoni nella relazione al XIV Congresso alla fine dell'anno di Governatorato, che vide il Distretto 2050 al primo posto fra quelli italiani nei versamenti pro-capite alla R.F. Al di là quindi della logica e conseguente condivisione di intenti del Governatore con il Presidente Internazionale dell'anno, Massoni dimostrò un particolare impegno del Distretto nel realizzare il sogno rotariano e nel comunicarlo per farlo conoscere alle persone estranee alla nostra Associazione e coinvolgerle.
La comunicazione fu uno degli obiettivi perseguiti da Massoni con particolare attenzione: non solo confermò l'appoggio alla rivista distrettuale, rinata con il suo predecessore, ma creò un Ufficio Stampa professionale ed efficiente, diede impulso alla realizzazione della rete informatica del Distretto, premiò la diffusione dei bollettini dei club con il premio G Coppellotti intestato al grande Governatore appena scomparso.
La cultura del fare apparve evidente fin dal S.I.P.E. a Roveleto di Cadeo, svolto in una atmosfera di formazione coinvolgente per i presidenti eletti, per la prima volta impegnati in un corso residenziale su due giornate.
E il segno della concretezza dell'impegno rotariano apparve ancora più evidente alla Assemblea Distrettuale, sia nella scelta del luogo (l'ambiente industriale della VEI dell'amico ing. Vaghini, a Guardamiglio) sia nello svolgimento (con sessioni di Gruppi di discussione).
La formazione rivestì un ruolo importante per Massoni che creò la Scuola di Formazione rotariana e realizzò il primo Corso di Formazione Formatori, nella Sede Distrettuale permanente di Piacenza da lui costituita, mentre il corso del R.Y.L.A., per la prima volta organizzato da una società professionale di formazione, riscosse tra i giovani partecipanti un tale successo che ancor oggi se ne parla.
Impossibile ora descrivere le molte altre iniziative, testimoniate nella rivista distrettuale: ricorderemo il progetto per favorire la prima occupazione di Rotaractiani, quello per i giovani con il T.C.I., la operazione in Kosovo, il Forum Distrettuale sull'Ambiente, il Convegno Pianeta Infanzia e il sostegno e la grande attenzione dedicata al Progetto Protesi, con la conclusione dell'operazione in Bosnia e l'avvio di quella in Palestina.
L'espansione dell'effettivo registrò in quell'anno la nascita di cinque nuovi Club nonché due Rotaract e un Interact.
Il tema della comunicazione fu ancora il punto focale del XIV Congresso Distrettuale. Nella incantevole cornice gardesana, con la presenza del PDG Francesco di Raimondo, rappresentante del PI, e con la presidenza del Congresso affidata a Lino Angelo Poisa, si ascoltarono sul tema eminenti oratori: G. Degli Antoni (Università di Milano) M. Pascucci (Laben), A. Costa (Wind), C. Momigliano (Fininvest), P. L. Magnaschi (Gruppo Class Editori), con una Tavola rotonda al pomeriggio del sabato.



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