nel mese di luglio appena trascorso ho iniziato le
visite ai Club e, anche se ho visitato solo 10 Club su
66 ho potuto farmi un’idea, anche se parziale, della
realtà del Distretto. E devo dire che sono veramente
soddisfatto.
Siamo troppo spesso abituati a tradurre la realtà
rotariana in qualcosa di estremamente schematico e
razionale: il Presidente, il Consiglio, le Commissioni e
via dicendo, ma non è così.
Ogni Club che ho potuto conoscere da vicino ha una
sua anima che lo distingue da tutti gli altri, pur
perseguendo gli stessi ideali e obbiettivi. E’ questa la
vera forza del Rotary e vi ringrazio di avermi dato la
possibilità di vivere questa meravigliosa esperienza.
Il mese di agosto, che ormai ci ha inghiottito, è
dedicato, come tutti sapete, alla “espansione interna ed
esterna”: che stranezza, ma fa parte degli schemi di cui
parlavo prima.
Preferisco pensare che il mese di agosto sia più
adatto alla riflessione su quell’orgoglio della
appartenenza che ognuno di noi nutre nei confronti del
nostro amato sodalizio, che tanto ci impegna ma che
tanto ci arricchisce. “He profits most who serves best”
è stato il primo motto del Rotary (poi sostituito
dall’attuale “service about self”) e credo che
esprimesse meglio il concetto di positività nella
appartenenza.
E riflettendo…riflettendo potremmo anche arrivare a
concludere che, se è vero che da un lato il modo
rotariano è cambiato, è anche vero che i motivi per i
quali ognuno di noi ne resta fedele, sono sempre gli
stessi.
E riflettendo…riflettendo ci accorgiamo quanto sia
grande l’impegno che ci attende, soprattutto nei
confronti delle nuove generazioni di soci che io mi
auguro saranno sempre più attratte dalle famose tre “B”
(bigger, better, bolder) che i nostri Club sapranno
emanare.
Chi sta preparando loro la strada, chi si farà carico
di infondere loro quell’orgoglio di cui si parlava
prima?
Vedete come vanno le cose nel Rotary. Si parte con il
dire che non dobbiamo seguire gli schemi, che se il mese
di agosto è dedicato all’Espansione non significa che
sia obbligatorio parlarne, e poi…eccoci qua.
Un caro amico, Governatore di un altro distretto
italiano, al quale chiedevo quando sarebbe andato in
vacanza, mi ha risposto che “il governatore non riposa
mai”. Io penso invece di far tesoro di questo periodo di
riposo per metabolizzare le esperienze che ho fin qui
fatto e ritrovarvi tutti a fine mese pronti a partire
per la grande avventura.
Un grande abbraccio.