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Il patto di Solidarietà dei Rotary bresciani

24 novembre 2004, ore 23 e 59  inizia una storia che merita un seguito…

  … martedì 17 aprile 2007 finisce un capitolo e ne deve iniziare un’altro

La storia inizia con il drammatico evento comunemente ricordato come “il terremoto di Salò”, non lo storico terremoto del 1901 ma quello più recente delle ore 23 e 59 di mercoledì 24 novembre 2004 che ha duramente colpito Garda e Valle Sabbia.

E’ stato valutato come il più grave terremoto che abbia interessato la provincia di Brescia dall’inizio del secolo scorso. L’evento sismico di magnitudo 5.2 della scala Richter  pari all’ VIII grado della scala Mercalli. è stato localizzato  tra i comuni di Vobarno, Salò, Gardone Riviera, Toscolano-Maderno. E’ mancata l’energia elettrica in molti settori della zona. Sono state evacuate più di  2000 persone. Gli edifici privati inagibili al 14 dicembre 2004 superavano i 1100, quando non erano state ancora soddisfatte tutte le richieste di verifica di agibilità.

La tragedia che coinvolge emotivamente tutti, fa scattare la grande macchina della Protezione Civile confermatasi quanto mai efficace, e la spontanea mobilitazione di varie associazioni di volontariato.

L’argomento viene affrontato in una animata e partecipata discussione anche al nostro Rotary, alla prima riunione del Club dopo il sisma.. Non volendo che il nostro intervento fosse limitato a due righe o due pagine sul bollettino o a una manciata più o meno consistente di euro da devolvere in beneficenza ai più bisognosi, da subito si decide che una apposita “commissione terremoto” pensi più in grande e proponga qualcosa di importante.

Presidente viene nominato il pragmatico ing. Giacomo Bertolotti certi che darà pratica concretezza alla nostra azione. La commissione viene intestata al giovane Socio Vittorio Leonesio recentemente scomparso, figlio di Alberto, uno dei fondatori del ns. Club, discendente del Sindaco della ricostruzione del 1901, in prima fila come Scout nei soccorsi ai terremotati del Friuli.

Il nostro primo intervento concreto, constatato che Venerdì 10 dicembre agli uffici dell’emergenza erano inevase 3000 richieste di verifica di agibilità di abitazioni, sul totale di circa 7000 pervenute, è finalizzato a organizzare un Week-end di Servizio Rotariano in aiuto alla Protezione Civile.

Sabato 18 e domenica 19, rispondendo al nostro appello, 20 Rotariani professionisti nei settori dell’edilizia e dell’urbanistica si sono presentati al Centro Operativo allestito nella palestra dell’Istituto Cesare Battisti di Salò.

In collaborazione con i Dirigenti della Protezione Civile e della Sovrintendenza ai beni artistici e culturali della Regione Lombardia sono state eseguite verifiche statiche al Campanile di S. Biagio a Soprazzocco di Gavardo, a Municipio, Ospedale, Teatro Comunale e Casa Pasini di Salò, al Palazzo dei Conti Cavazza sull’Isola del Garda e ad abitazioni private di Salò e Barghe, prendendo altresì visione di alcune preoccupanti situazioni, in particolare quelle di Pompegnino di Vobarno e Morgnaga di Gardone Riviera.

Il secondo progetto nell’ambito del post-terremoto è stato quello di reperire consistenti fondi per un intervento importante fuori dalla portata del ns. singolo Club. Con ottimismo e fantasia viene predisposta una tabella denominata Moltiplicatore di Solidarietà che, partendo dal contributo pro-capite di € 500 versato da ogni Socio del nostro Club, avrebbe dovuto coinvolgere con contributi scalari pro-capite di € 100 i Club bresciani, di € 50 gli altri Club del Distretto e di € 10 quelli del resto d’Italia.

Dopo un giro nei Rotary a noi più vicini ove i membri della Commissione illustrarono la possibilità di servizio che ci si presentava, i Club che in questa prima fase ci hanno seguito sono stati sei, tutti Bresciani, ai quali si sono aggiunti 5 Inner Wheel, pure Bresciani, compreso il Salò e Desenzano promotore degli indispensabili contatti personali.

Il successo poteva essere forse maggiore se non si fosse registrato il precoce silenzio dei media sulla nostra sventura enormemente sovrastata dalle notizie relative ai catastrofici eventi causati dallo TSUNAMI del 26 dicembre nell’oceano indiano.

Grazie anche al personale intervento del. Presidente 2005-2006 Leonardo Tranquilli che si fece carico di sensibilizzare alcune persone particolarmente generose e a noi vicine, la raccolta di fondi è arrivata al livello dei 100.000 euro.

Dopo attenta analisi, valutati i pro e i contro, sono state individuate due Scuole Materne cui destinare pariteticamente il totale della nostra disponibilità. Quella di Pompegnino, frazione di Vobarno, e quella di Gardone Riviera, ambedue con ingenti danni a strutture e attrezzature solo parzialmente coperti dai contributi della Regione Lombardia, di alcune aziende, dei Lions Club locali e di singoli benefattori.

Lo scorso 17 aprile, nel corso di un ben organizzato incontro nei rinnovati locali dell’Asilo di Pompegnino, sono stati consegnati gli assegni a integrazione di quanto già erogato a fine settembre 2006. Erano presenti, per l’Asilo di Gardone il Presidente Gabriele Peluchetti e per quello dei padroni di casa il Parroco di Vobarno don Mario Benedini.

Il Parroco in precedenza aveva guidato i numerosi presenti alla visita della nuova struttura che, oltre alla materna, ospita l’asilo nido, un ambulatorio medico per tutta la popolazione, un centro anziani ed un bar gestito dagli adolescenti della frazione e una grande sala teatro, attualmente utilizzata come Chiesa stante che quella storica, sempre a causa del terremoto, non è ancora agibile.

In questo luminoso salone, allestito in stile refettorio con tovaglie giallo azzurre, 130 fra Rotariani ed ospiti hanno cenato gustando un’ottima polenta e spiedo preparata dagli Alpini della locale Sezione e un eccezionale tripudio di torte preparate dalle mamme di Pompegnino guidate dalla impareggiabile Signora Katia Turrini, Presidente del Consiglio di frazione.

La serata, sostitutiva della normale riunione di Club, che aveva quali Ospiti d’onore il Governatore Gianni Jandolo, i Sindaci di Vobarno, Agnosine e Gardone Riviera sarà ricordata per il varo del Patto di Solidarietà, la terza realizzazione, ultima in ordine di tempo, della Commissione Vittorio Leonesio per il terremoto.

I Presidenti dei Rotary Club di Salò e Desenzano del Garda, Brescia Est, Brescia Sud Ovest Maclodio, Brescia Manerbio, Brescia Vittoria Alata, Valtrompia e Valle Sabbia Centenario e degli Inner Wheel Salò e Desenzano del Garda, Brescia Nord, Brescia Sud, Brescia Vittoria Alata e Valtrompia hanno firmato le pergamene che, ufficializzandone il regolamento, sanciscono il reciproco impegno ad affrontare assieme calamità che dovessero insorgere nei rispettivi territori.

Per far mutare un evento infausto come il terremoto in una grande occasione di servizio, tipico rotariano, i Dirigenti dei vari Rotary Club debitamente informati, prima quelli del nostro Distretto 2050 e via via gradatamente gli altri, possono decidere di aderire a questo nuovo grandioso patto di Mutuo Soccorso.

L’adesione non è un costo; lo diverrà solo in caso di calamità e l’investimento sarà differenziato in relazione alla distanza dall’epicentro della sciagura.

Per informazioni e adesioni , scriveteci. Il ns. indirizzo e-mail è info@rotarysalodesenzano.org

Franco Zane – Salò

 
 
Cosa è successo, cosa è stato fatto e il Patto di Solidarietà   (file .pdf - 371 KB) da visualizzare
 

La serata a Pompegnino

Durante la serata del 17 Aprile u.s. - alla presenza del Governatore Gianni Jandolo - e in una cornice di conviviale rotariana nel ristrutturato Asilo di Pompegnino, sono stati consegnati i contributi del Rotary alla comunità
 
 
 
 
 
 
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