|
Premio Galileo Galilei dei Rotary Club d'Italia
IL DISCORSO DEL GOVERNATORE DEL DISTRETTO 2050 - GIANNI JANDOLO
"...Così inizia la dedica di Galileo Galilei al Serenissimo Gran Duca
(Ferdinando II di Toscana) del Dialogo dei massimi sistemi
La differenza
che è tra gli uomini e gli altri animali, per grandissima che ella sia,
chi dicesse poter darsi poco dissimile tra gli stessi uomini, forse non
parlerebbe fuor di ragione. Qual proporzione ha da uno a mille? E pure è
proverbio vulgato, che un solo uomo vaglia per mille, dove mille non
vagliano per uno solo. Tal differenza depende dalle abilità diverse
degli intelletti …
e a mio parere forse nulla meglio di
queste frasi può giustificare l’esistenza e la validità di questo
speciale riconoscimento che nel nome di Galileo i dieci distretti dei
Rotary Club italiani tributano alle abilità diverse di grandi
intelletti oggi premiati.
Il contributo che Galileo diede
all’astronomia, alla fisica, alla logica della scienza è da tutti
riconosciuto fondamentale nella storia dell’umanità. Ma accanto alla
verità che Galileo è importante soprattutto per il nuovo concetto che
egli introdusse nella scienza con il valore attribuito all’esperienza, è
pur vero che anche la sua pagina scritta è piena di fremiti e di slanci
e si legge e si leggerà con lo stesso piacere con cui la lessero i suoi
appassionati e intelligenti discepoli. Per questo, certamente, il
fondatore del Premio Internazionale Galileo Galilei, l’esimio e
compianto grande rotariano pisano Tristano Bolelli (la cui
moglie, qui presente, saluto con particolare piacere), affidò al Premio
l’obiettivo di onorare illustri studiosi stranieri che si siano
occupati in modo eminente della civiltà italiana in un connotato più
umanistico, con una formula d’alternanze decennali che spazia dai
temi dell’archeologia, all’arte, alla musica, al pensiero, al diritto,
alla storia dell’economia e della letteratura fino alla Storia della
Scienza, argomento appunto di quest’anno, 45a edizione del premio.
Ma, da quest’anno 2006 la Fondazione del Premio, quasi a porre
attenzione anche all’altro emisfero dell’ingegno umano, ha, si può dire,
completato il premio con il corrispondente e specularmente opposto
riconoscimento che è conferito ad un illustre studioso italiano
distintosi nel campo delle scienze della natura (dalla medicina
alla geografia, all’ingegneria, alla chimica, alla matematica, alla
biologia, per iniziare, questo primo anno, con la fisica).
Come rappresentante del Distretto 2050, ma
qui delegato a rappresentare simbolicamente l’unione dei dieci Distretti
d’Italia, sono lieto di questo doppio importante significativo evento
che sancisce ancora una volta, e ancor di più, l’eccellenza
internazionale del Premio Galilei confermandolo come una delle
manifestazioni culturali più importanti d’Europa.
Ho
personalmente avuto occasione di conversare a più riprese con i
vincitori di questa edizione del premio, i Professori Parisi e Heilbron:
mi ha colpito, lo osservo senza alcuna piaggeria nei loro confronti, il
tratto, la cortesia, l’impegno, la competenza, ma anche la curiosità, la
“passione” e il sorriso di chi non si lascia intimorire dalla
complessità della vita, ma anzi, la gestisce e la controlla. Tutti
elementi di particolare rilevanza per noi Rotariani che ci sentiamo, per
questo, particolarmente vicini a questi nuovi amici. A voi per primi,
cari e nuovi amici, alle autorità civili e militari presenti, ai
Rotariani ed alle Rotariane, agli amici della “famiglia del Rotary”
vanno i miei saluti insieme al ringraziamento per la vostra attenzione..."
Gianni Jandolo |