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Rotary Club Cremona Po

Storia e territorio

La proposta di un nuovo Club è nata da un’Assemblea del Rotary Club Cremona, nel corso della quale è stato unanimemente deciso di dare vita ad un altro Club sullo stesso territorio; non intendendo superare il numero di 75-80 soci, il che non avrebbe consentito di poter chiamare nel Rotary persone valide che avrebbero apportato nuove forze all’Associazione.
Il Governatore del tempo (1985-86), Mario Staffieri, nominò suo delegato il socio e Past President Camillo Genzini del R.C. Cremona che, nel giro di pochi mesi, sottopose al Consiglio Direttivo circa 50 nominativi fra i quali vennero scelti 23 candidati che divennero soci fondatori del nuovo Club "Cremona Po".
La consegna della "Carta" di fondazione è avvenuta nel corso di una conviviale con la partecipazione dei nuovi soci, dei soci del Club padrino, delle Autorità locali (Prefetto e Sindaco in testa), delle rappresentanze degli altri Club di servizio cittadini, nonché del Governatore in carica Monticelli e dei Past Governatori Staffieri, Cossu, Galletto, Valgimigli e Ravizza, Vice Presidente e in seguito Presidente del Rotary International.
Insieme a Camillo Genzini, che fu primo Presidente, passarono per un anno al nuovo Club altri 6 soci del "Cremona" (Padovani, Colombini, Magistretti, Priori, Vertova, Corvino), al fine di agevolarne l’avvio e consentire l’amalgama fra i soci. Di questi 7, 4 rientrarono dopo un anno al Club padrino, mentre rimasero nel Club Genzini, Padovani e Colombini.
La crescita numerica del Club è avvenuta gradualmente anno per anno, con una scelta oculata di nuovi rotariani. Nei loro settori di attività tutti i soci presentano una spiccata personalità soprattutto se legata ad incarichi in organizzazioni imprenditoriali e professionali.
Tra le molte iniziative degne di rilievo è importante ricordare:
. L'istituzione del Concorso Internazionale per Quartetto d'Archi in collaborazione con il Rotary Club Cremona
. Il Convegno Nazionale sulle imprese sociali (Maggio 1995)
. Il Forum distrettuale sul tema "FARE IL LIUTAIO IERI, OGGI E DOMANI" in collaborazione con il Rotary Cremona (Novembre 1987)
. Ripetuti dibattiti su problemi di carattere locale (economici e culturali) con l’intervento di rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali.
. Una partecipazione attiva, unitamente al Club padrino "Cremona",alle molte iniziative indette per la celebrazione del 250° anniversario della morte di Antonio Stradivari pubblicando la "Carta di Cremona 1997" per il restauro dei beni liutari.
. La partecipazione, con propri consistenti contributi, ad iniziative benefiche e culturali. Tra l’altro ha collaborato con propri contributi al restauro di diverse opere d’arte anche nel Duomo di Cremona e nella Chiesa di S. Rita e a stimolare e sostenere le ricerche e la pubblicazione di due volumi sulla documentazione storica di Cremona romana.

Tra le altre iniziative di grande rilievo del Club è da segnalare l’organizzazione di un dibattito su "Cremona città della musica" che si è svolto in più riunioni conviviali e che si è concluso con un Forum aperto alla cittadinanza con l’approvazione di un documento finale propositivo accolto con apprezzamento da parte degli enti interessati, della stampa e dell’opinione pubblica.

Nell’anno 1999, unitamente al Club Cremona, ha fatto da padrino alla costituzione, con cessione di territorio, del Rotary Club Soresina.



 

 
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