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Rotary Club Crema

Storia e territorio

Il Rotary Club Crema fu fondato il 24 Marzo 1950 da 20 amici sotto la presidenza di Paolo Stramezzi.
Sono stati cinquantacinque anni, scanditi dalle riunioni conviviali settimanali e dalla partecipazione agli appuntamenti rotariani distrettuali e rappresentano, di per sé stessi, un patrimonio di conoscenze e di esperienze che forse solo il Rotary può mettere a disposizione dei propri soci ed indirettamente della società.

In così tanti anni, il Rotary Club Crema non solo ha organizzato conferenze e pubblici dibattiti, ma è pure intervenuto direttamente con azioni concrete a favore della cultura, del patrimonio artistico locale, della salute pubblica, e anche - accettando la sfida del programma 3H - partecipando a progetti di collaborazione e di sviluppo in terra d'Africa e nei Balcani.

Fin dai primi anni della sua attività, il Rotary Club Crema ha visto nei giovani il patrimonio più prezioso della società; non solo ha sempre favorito, in un'ottica formativa più ampia, lo scambio dei figli dei soci con ragazzi di altri paesi, ma mettendo anche a disposizione delle scuole cittadine BORSE DI STUDIO (sia pure diverse per entità e finalità nei diversi anni), ha sempre premiato l'impegno e l'intelligenza dei candidati, permettendo al Rotary di comparire tra le organizzazioni cittadine sensibili al problema educativo. Grazie alla liberalità e alla competenza specifica di un suo socio, negli anni '60 veniva costituita presso la Biblioteca Civica una speciale sezione denominata "BIBLIOTECA DEI RAGAZZI", tuttora funzionante e sempre frequentata, dove il nome del Rotary ricorda ai piccoli frequentatori l'impegno culturale dell'Associazione. Interventi importanti nel campo della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale locale sono stati i RESTAURI eseguiti nella Pieve di Palazzo Pignano, degli affreschi della sala Pietro da Gemmo nell'ex-convento di S. Agostino, di alcune tele del santuario di Santa Maria della Croce, di una grande e preziosa mappa geografica del territorio cremasco custodita presso il Museo Civico, dell'organo della Cattedrale di Crema, di una grande tela di Guido Reni nella stessa Cattedrale (restauro effettuato in collaborazione con il Lions Club Crema Gerundo) e della cappella di S. Bonaventura nella chiesa di S. Bernardino in Città (in collaborazio-ne con il Rotary Club Cremasco S. Marco). culturale dell'associazione.

Nel 1968 si inaugurava a Crema il nuovo Ospedale Maggiore che doveva sostituire il vecchio storico edificio ormai insufficiente e inadeguato alle moderne esigenze sanitarie. La sua costruzione ha rappresentato la principale opera pubblica realizzata a Crema e nel Cremasco nel secolo scorso. Soci del Rotary Club Crema, Primari dell'Ospedale, primo tra tutti il compianto prof. Giulio Canger, sono stati tra i propugnatori e sostenitori di questa grande opera, e con la loro esperienza specifica, ne hanno seguito e indirizzato la progettazione, la costruzione e la messa in funzione. La città contribuì generosamente al grande impegno finanziario, e il nome del Rotary Club Crema, oltre a quello di numerosi suoi soci, compare nell'albo d'oro dei benefattori.
La presenza di medici, tra i soci del Club, ha stimolato e nello stesso tempo permesso la realizzazione di alcune azioni nel campo sanitario-sociale, oltre naturalmente una continua informazione svolta nelle relazioni conviviali. Ricordiamo gli interventi succedutisi nel tempo ed in forma diversa, nel campo della LOTTA AI TUMORI, la incisiva campagna CONTRO IL FUMO DA TABACCO indirizzata alle scuole ed agli operatori sanitari, e l'organizzazione del Convegno (1982), in collaborazione con la Società Medico Chirurgica di Cremona, sulla PATOLOGIA DELL'ANZIANO.

Nel giugno 1984 il Rotary Club Crema allestiva nei locali del Centro Culturale S. Agostino una grande MOSTRA dedicata a "Crema e il Cremasco nei secoli -iconografia e cartografia dal '400 all'800", il cui catalogo rappresenta a tutt’oggi la più completa elencazione conosciuta sull'argomento.

Nel 1984, grazie alla presenza nel Benin di un suo socio, il Rotary Club Crema iniziava un progetto di collaborazione con un piccolo ospedale africano: l'Hopital Saint-Camille di DOGBO. Il progetto veniva riconosciuto ufficialmente dal Rotary International per la sua valenza di collaborazione internazionale, e in circa 15 anni il piccolo ospedale africano ha potuto ristrutturarsi ed attrezzarsi in maniera da poter funzionare autonomamente; tre medici africani svolgono l'attività sanitaria, tuttora con l'aiuto saltuario di volontari italiani, e anche con l'appoggio, non solo materiale, del Rotary Club Crema. Questo progetto meritò al Club il conferimento del premio Paolo Franzosini, nell’anno rotariano 1986-87, il progetto fu ulteriormente premiato nell’anno rotariano 1988-89.

L’esperienza acquisita con il progetto Dogbo ha permesso negli ultimi anni, in coincidenza con l'esplosione della crisi balcanica, di estendere la collaborazione e l'assistenza umanitaria, con diversi progetti, a Gracanica (Bosnia), Bilisht e Korcia (Albania), Struga (Macedonia).
A seguito della grave crisi economica abbattutasi sulla repubblica di Argentina, raccogliendo l’invito del Rotary Club Gobernador Benegas di Godoy Cruz (Mendoza), dal 2003 il club è impegnato in un progetto di aiuto alimentare a favore di 370 alunni della scuola Renato Della Santa di Godoy Cruz. Grazie a questo progetto è nata anche l’opportunità di fornire i mezzi per l’acquisto di apparecchiature mediche per il reparto pediatrico dell’ospedale Antonio Scaravelli di Tunuyan (Mendoza).

Per onorare il centenario del Rotary International il club ha avviato un progetto triennale finalizzato a valorizzare la “Casa Cremasca” ospitata in due locali del Museo di Crema, ora in precario stato di conservazione. Il progetto prevede interventi di restauro dei locali e degli oggetti contenuti e la realizzazione di un allestimento museografico con didascalie, legende e pannelli indicatori. Lo scopo del progetto è di offrire alla comunità cremasca una testimonianza fondamentale della propria identità e delle sue radici.

Il progetto, avviato nell’anno rotariano 2003-2004 sotto la presidenza di A. Sacchi, prosegue nell’anno 2004-2005, sotto la presidenza di A. Livraghi e si conclude nel primo semestre dell’anno rotariano 2005-2006, sotto la presidenza di U. Cabini.

Il Rotary Club Crema ha favorito nel 1992 la costituzione, divenendone padrino, del INNER WHEEL CLUB CREMA, che raccoglie con finalità di servizio le mogli dei rotariani. Nel 1994, accogliendo l'invito del Governatore distrettuale, ha dato corso alla costituzione, in Crema, di un secondo Rotary Club, il ROTARY CLUB CREMASCO SAN MARCO, favorendo così la diffusione in città e nel territorio degli ideali rotariani.

La storia di questi 55 anni, testimonianza dell'impegno di tanti soci del Rotary Club Crema interpreti del concetto del "servizio", è lo stimolo e l'impegnativa eredità per i soci più giovani, che pur nell'evoluzione dei tempi e delle situazioni, dovranno ricordarsi di appartenere ad un club fiero della propria "maturità".

Il Club conta 57 soci effettivi e 3 soci onorari.
Ai soci del Club sono state conferite N° 29 "PAUL HARRIS FELLOW"; a sua volta il club ha conferito a personalità esterne N° 7 "PAUL HARRIS FELLOW”.

A un socio del club, nell'anno rotariano 1998/99, è stato conferito dal Presidente Internazionale James L. Lacy il prestigioso Rotary Service Above Self Award.

 

 
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