| |
Fondazione:
24 Marzo 1950
Presidente: Tommaso Salatti
Segretario: Giuseppe Samanni
Ufficio di segreteria:
c/o Giuseppe Samanni - Via Marconi, 19 - 26010 Ripalta
Cremasca (CR) - Telefono 0373/68277
E-mail: rccrema@rotary2050.org
Sito Internet:
www.rotarycrema.it
Club contatto:
Salon-de-Provence (Francia)
Riunioni:
Conviviali: 1°, 2° e 3° martedì ore 13.00,
4° martedì ore 20
presso Circolo del
Ridotto
Via Benzoni, 11 -CREMA
Club padrino:
Rotary Club Cremasco San Marco
Rotary Club Inner
Wheel Club Crema
|
 |
Rotary Club Crema
Storia e territorio
Il Rotary Club Crema fu fondato il 24 Marzo 1950 da 20 amici
sotto la presidenza di Paolo Stramezzi.
Sono stati cinquantacinque anni, scanditi dalle riunioni conviviali
settimanali e dalla partecipazione agli appuntamenti rotariani distrettuali
e rappresentano, di per sé stessi, un patrimonio di conoscenze e di
esperienze che forse solo il Rotary può mettere a disposizione dei propri
soci ed indirettamente della società.
In così tanti anni, il Rotary Club Crema non solo ha organizzato conferenze
e pubblici dibattiti, ma è pure intervenuto direttamente con azioni concrete
a favore della cultura, del patrimonio artistico locale, della salute
pubblica, e anche - accettando la sfida del programma 3H - partecipando a
progetti di collaborazione e di sviluppo in terra d'Africa e nei Balcani.
Fin dai primi anni della sua attività, il Rotary Club Crema ha visto nei
giovani il patrimonio più prezioso della società; non solo ha sempre
favorito, in un'ottica formativa più ampia, lo scambio dei figli dei soci
con ragazzi di altri paesi, ma mettendo anche a disposizione delle scuole
cittadine BORSE DI STUDIO (sia pure diverse per entità e finalità nei
diversi anni), ha sempre premiato l'impegno e l'intelligenza dei candidati,
permettendo al Rotary di comparire tra le organizzazioni cittadine sensibili
al problema educativo. Grazie alla liberalità e alla competenza specifica di
un suo socio, negli anni '60 veniva costituita presso la Biblioteca Civica
una speciale sezione denominata "BIBLIOTECA DEI RAGAZZI", tuttora
funzionante e sempre frequentata, dove il nome del Rotary ricorda ai piccoli
frequentatori l'impegno culturale dell'Associazione. Interventi importanti
nel campo della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale locale
sono stati i RESTAURI eseguiti nella Pieve di Palazzo Pignano, degli
affreschi della sala Pietro da Gemmo nell'ex-convento di S. Agostino, di
alcune tele del santuario di Santa Maria della Croce, di una grande e
preziosa mappa geografica del territorio cremasco custodita presso il Museo
Civico, dell'organo della Cattedrale di Crema, di una grande tela di Guido
Reni nella stessa Cattedrale (restauro effettuato in collaborazione con il
Lions Club Crema Gerundo) e della cappella di S. Bonaventura nella chiesa di
S. Bernardino in Città (in collaborazio-ne con il Rotary Club Cremasco S.
Marco). culturale dell'associazione. Nel 1968 si
inaugurava a Crema il nuovo Ospedale Maggiore che doveva sostituire il vecchio
storico edificio ormai insufficiente e inadeguato alle moderne esigenze
sanitarie. La sua costruzione ha rappresentato la principale opera pubblica
realizzata a Crema e nel Cremasco nel secolo scorso. Soci del Rotary Club Crema,
Primari dell'Ospedale, primo tra tutti il compianto prof. Giulio Canger, sono
stati tra i propugnatori e sostenitori di questa grande opera, e con la loro
esperienza specifica, ne hanno seguito e indirizzato la progettazione, la
costruzione e la messa in funzione. La città contribuì generosamente al grande
impegno finanziario, e il nome del Rotary Club Crema, oltre a quello di numerosi
suoi soci, compare nell'albo d'oro dei benefattori.
La presenza di medici, tra i soci del Club, ha stimolato e nello stesso tempo
permesso la realizzazione di alcune azioni nel campo sanitario-sociale, oltre
naturalmente una continua informazione svolta nelle relazioni conviviali.
Ricordiamo gli interventi succedutisi nel tempo ed in forma diversa, nel campo
della LOTTA AI TUMORI, la incisiva campagna CONTRO IL FUMO DA TABACCO
indirizzata alle scuole ed agli operatori sanitari, e l'organizzazione del
Convegno (1982), in collaborazione con la Società Medico Chirurgica di Cremona,
sulla PATOLOGIA DELL'ANZIANO. Nel giugno 1984 il Rotary Club
Crema allestiva nei locali del Centro Culturale S. Agostino una grande MOSTRA
dedicata a "Crema e il Cremasco nei secoli -iconografia e cartografia dal '400
all'800", il cui catalogo rappresenta a tutt’oggi la più completa elencazione
conosciuta sull'argomento.
Nel 1984, grazie alla presenza nel Benin di un suo socio, il Rotary Club Crema
iniziava un progetto di collaborazione con un piccolo ospedale africano: l'Hopital
Saint-Camille di DOGBO. Il progetto veniva riconosciuto ufficialmente dal Rotary
International per la sua valenza di collaborazione internazionale, e in circa 15
anni il piccolo ospedale africano ha potuto ristrutturarsi ed attrezzarsi in
maniera da poter funzionare autonomamente; tre medici africani svolgono
l'attività sanitaria, tuttora con l'aiuto saltuario di volontari italiani, e
anche con l'appoggio, non solo materiale, del Rotary Club Crema. Questo progetto
meritò al Club il conferimento del premio Paolo Franzosini, nell’anno rotariano
1986-87, il progetto fu ulteriormente premiato nell’anno rotariano 1988-89.
L’esperienza acquisita con il progetto Dogbo ha permesso negli ultimi anni, in
coincidenza con l'esplosione della crisi balcanica, di estendere la
collaborazione e l'assistenza umanitaria, con diversi progetti, a Gracanica
(Bosnia), Bilisht e Korcia (Albania), Struga (Macedonia).
A seguito della grave crisi economica abbattutasi sulla repubblica di Argentina,
raccogliendo l’invito del Rotary Club Gobernador Benegas di Godoy Cruz (Mendoza),
dal 2003 il club è impegnato in un progetto di aiuto alimentare a favore di 370
alunni della scuola Renato Della Santa di Godoy Cruz. Grazie a questo progetto è
nata anche l’opportunità di fornire i mezzi per l’acquisto di apparecchiature
mediche per il reparto pediatrico dell’ospedale Antonio Scaravelli di Tunuyan (Mendoza).
Per onorare il centenario del Rotary International il club ha avviato un
progetto triennale finalizzato a valorizzare la “Casa Cremasca” ospitata in due
locali del Museo di Crema, ora in precario stato di conservazione. Il progetto
prevede interventi di restauro dei locali e degli oggetti contenuti e la
realizzazione di un allestimento museografico con didascalie, legende e pannelli
indicatori. Lo scopo del progetto è di offrire alla comunità cremasca una
testimonianza fondamentale della propria identità e delle sue radici.
Il progetto, avviato nell’anno rotariano 2003-2004 sotto la presidenza di A.
Sacchi, prosegue nell’anno 2004-2005, sotto la presidenza di A. Livraghi e si
conclude nel primo semestre dell’anno rotariano 2005-2006, sotto la presidenza
di U. Cabini.
Il Rotary Club Crema ha favorito nel 1992 la costituzione, divenendone padrino,
del INNER WHEEL CLUB CREMA, che raccoglie con finalità di servizio le mogli dei
rotariani. Nel 1994, accogliendo l'invito del Governatore distrettuale, ha dato
corso alla costituzione, in Crema, di un secondo Rotary Club, il ROTARY CLUB
CREMASCO SAN MARCO, favorendo così la diffusione in città e nel territorio degli
ideali rotariani.
La storia di questi 55 anni, testimonianza dell'impegno di tanti soci del Rotary
Club Crema interpreti del concetto del "servizio", è lo stimolo e l'impegnativa
eredità per i soci più giovani, che pur nell'evoluzione dei tempi e delle
situazioni, dovranno ricordarsi di appartenere ad un club fiero della propria
"maturità".
Il Club conta 57 soci effettivi e 3 soci onorari.
Ai soci del Club sono state conferite N° 29 "PAUL HARRIS FELLOW"; a sua volta il
club ha conferito a personalità esterne N° 7 "PAUL HARRIS FELLOW”.
A un socio del club, nell'anno rotariano 1998/99, è stato conferito dal
Presidente Internazionale James L. Lacy il prestigioso Rotary Service Above Self
Award. | |