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Fondazione: 1927
Presidente: Giovanni Battista Lanzani
Segretario: Filippo Zilioli
Ufficio di segreteria:
Palazzo Averoldi Via Moretto n. 12 25122 BRESCIA
Tel. 030290522- Fax 0303770488
E-mail:
rcbrescia@rotary2050.org
Riunioni: Conviviali: tutti i mercoledì,
ore 20,00 - Palazzo Averoldi, Via Moretto 12. Non conviviali: il 5° mercoledì
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Rotary Club Brescia
Storia e territorio
Dopo i Rotary di Milano e Trieste,
fondati nel 1923 e nel 1924, altri sorsero in
Italia tra il dicembre 1924 e il giugno 1925.
Presto si svilupparono iniziative per promuovere
la fondazione di un Club anche a Brescia.
La nascita ufficiale avvenne il 2 aprile 1927
nell’antica Sala delle Mercanzie, in corso Goffredo
Mameli, alla presenza dei rotariani bresciani,
delle loro famiglie, degli ospiti dei Club di
Milano, Bergamo, Cremona, Venezia e Torino. Dopo
la solenne cerimonia, da Brescia, un lungo corteo
di auto si mosse alla volta di Gardone Riviera
dove, nel salone del Grand Hotel, ebbe luogo il
pranzo ufficiale durante il quale il neo-Presidente
del Club, Gorio, sottolineò che “il Rotary
non è di ieri, nè di domani; esso
è di oggi, pulsante ed operante, e perciò
noi sentiamo il bisogno di riunirci, di trovarci,
di conoscerci nel vincolo dell’amicizia, per tutto
sapere, tutto comprendere ed anche tutto perdonare.
Perchè la missione del Rotary è
proprio quella di avvicinare, di affratellare
la gente che lavora. Noi non miriamo alla casta,
ma a costituire l’aristocrazia del lavoro e del
pensiero”.
Dal Grand Hotel, i rotariani raggiunsero il Vittoriale
dove furono accolti da Gabriele D’Annunzio: per
il Rotary, che chiamò “Sodalizio della
volontà”, D’Annunzio propose vari motti
tra i quali “Sicut Rotarum dentes – dantes et
accipientes” che non poteva esprimere meglio il
concetto dell’amicizia, della fratellanza e della
reciproca comprensione, simboleggiate dai denti
che ingranando fra loro, muovono la ruota della
nostra attività.
L’attività del Rotary Club di Brescia durò
però solo una decina d’anni.
In base alle norme sempre più restrittive
man mano emanate dal Governo dell’epoca, nei confronti
delle associazioni e degli organismi che non potevano
vantare un’origine ed un’ispirazione strettamente
nazionale, nel novembre 1938 l’autorità
politica impose in tutta Italia lo scioglimento
dei Rotary Club.
L’ultima riunione si svolse il 21 dicembre 1938,
con i familiari, per il tradizionale incontro
natalizio e si chiuse con un concerto del giovanissimo
pianista Arturo Benedetti Michelangeli, di cui
proprio il Rotary aveva favorito la partecipazione
al Concorso Internazionale di Bruxelles che segnò
la sua definitiva affermazione.
Verso la fine del 1946 i ventotto soci superstiti
del vecchio Club, che anche nei tragici anni della
guerra non avevano rinunciato a incontrarsi saltuariamente,
e pericolosamente, decisero di ricostituire il
Rotary Club Brescia.
Nel febbraio del 1947 venne eletto, primo Presidente
del dopoguerra, il notaio Ottorino Navoni e a
maggio giunse l’attesa notizia che il R.C.Brescia
era stato rimmesso a tutti gli effetti nel Rotary
International.
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