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Fondazione: 1999
Presidente: Luciano Montali
Segretario: Stefano Capretti
Ufficio di segreteria:
c/o Marcello Sabatini, contrada delle Bassiche 45/c - 25122 Brescia
E-mail:
rcbresciaest@rotary2050.org
Sito internet:
www.rotarybresciaest.org
Riunioni:
Conviviali: Martedì alle ore 20,00 a Hosteria
di Villa Fenaroli - Rezzato (BS)
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Rotary Club Brescia Est
Storia e territorio
Il nostro territorio si trova
là dove la pianura lombarda si va restringendo
nella Valle del Chiese, fra due catene di colline,
allo sbocco della Valle Sabbia. Qui abitarono
nel corso dei secoli gli Euganei, i Liguri, i
Celti e gli Etruschi, ma soprattutto nel IV secolo
a. C. vennero i Galli Cenomani. Nel secolo VIII
arrivarono i Longobardi e sorsero i Monasteri
Benedettini di Serle (per i monaci) e di S. Giulia
a Brescia (per le monache) che fecero la storia
di questo territorio per più di 6 secoli,
grazie alle donazioni fatte loro al momento della
fondazione da parte del Re Desiderio e della moglie
Regina Ansa. Attualmente si tratta di un territorio
conosciuto nel Mondo per la purezza del marmo,
detto appunto Botticino dal nome dell’omonimo
Comune e del quale troviamo nota anche nel diario
di Paul Harris qui giunto proprio in qualità
di commerciante di marmi. E’ in oltre un territorio
ricco di attività imprenditoriali importanti
e di preziose e bellissime colline moreniche produttrici
del gustoso vino Groppello.
La cima ad Est del monte che sta alle spalle del
paese di Nuvolera viene chiamato da sempre “el
sércol”, cioè il cerchio, perché
risulta spianata da una struttura circolare di
massi; al centro del quale, c’è una pietra
con incisa una forma che fa pensare all’impronta
di una zampa di gallinaceo. Alcuni studiosi
ritengono che si tratti del basamento di un tempio
dei Galli (ancora il gallo) Cenomani. Queste colline
rocciose sono pure note come covo di serpenti
di una specie terribile, detta in dialetto “bés
galilì” (ancora il gallo); ed a testimonianza
di molti, la sua esistenza, pare proprio non sia
una leggenda. Comunque, tra impronte nella pietra,
invasioni galliche ed insidie serpentesche, tra
leggenda e realtà, il gallo salta sempre
fuori. Come non poteva, dunque, finire sullo stendardo
del nostro Club? L’immagine che abbiamo scelto
è quella del gallo detto di Ramperto. Ramperto
fu vescovo bresciano del IX secolo e secondo fondatore
della chiesa e del monastero di San Faustino in
città. Il gallo originario venne posto
in epoca medioevale sul pinnacolo del campanile
di San Faustino, restaurato dal Rotary Brescia
è oggi custodito presso il Museo di Santa
Giulia e sostituito sul campanile da una copia.
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