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Fondazione: 2001
Presidente: Claudio Marangoni
Segretario: Nicoletta Benedini
Ufficio di segreteria:
E-mail:
rcandes@rotary2050.org
Riunioni:
Il 1° e 3° giovedì, ore 20,30 - Albergo
Ristorante Cristallo.
Caminetto il 2° giovedì e 4° giovedì,
ore 20,30 - Albergo Ristorante Cristallo.
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Rotary Club Andes di Virgilio - Curtatone
Storia e territorio
Il Club Andes di Virgilio Curtatone,
nasce il 13 Luglio 2001 grazie al Segretario del
Rotary Club di Mantova ( Club Padrino ) MASSIMILIANO
POLTRONIERI , con la collaborazione del rappresentante
del governatore LINO ANGELO POISA.
I Soci fondatori furono 23 di cui 5 donne, mentre
ad oggi il numero dei Soci ammonta a 41 unità.
Il Club fa parte del Distretto 2050 ed il suo
territorio si estende nell'area a sud di Mantova
e comprende i Comuni di Curtatone, Virgilio e
parte di Bagnolo San Vito sulla riva destra del
fiume Mincio.
VIRGILIO
Luogo natale del Sommo Poeta Virgilio, nel ricordo
lasciato dai versi delle Bucoliche e delle Georgiche
emerge una grossa borgata situata nel tratto fra
l’altura occupata oggi dal forte napoleonico e
la Virgiliana, là dove i piccoli dossi
del piano ondulato declinano dolcemente verso
la palude formata dal Mincio.
Chi oggi volesse recarsi sul luogo ove l’antichissima
tradizione situò ANDES, può recarsi
a Pietole moderna a cinque chilometri circa da
Mantova sulla via che va da Mantova a San Benedetto
Po, e ad oltre due chilometri dalla sponda del
Mincio.
Con al bella stagione si può visitare con
cura e senza fretta i paesaggio virgiliano, rendendosi
conto delle allusioni del Poeta nei suoi brani,
percorrendo a piedi lo “stradello del corriere”.
Oltrepassata la valle del Paiolo,appena comincia
la lieve salita di Cerese, si nota a sinistra
una piccola collinetta dalla groppa rotonda ed
elaborata,caratteristica sporgenza di quella linea
di alture che, da Belfiore al forte napoleonico
di Pietole, limitano la valle del paiolo e dei
Topi, e declinano verso la valle del Mincio e
le bassure della Virgiliana.Guadagnata la sommità
della piccola collina ora notata, si prova subito
l’impressione di trovarsi anche più in
alto di dove che effettivamente si è in
realtà. Spingendoci innanzi sul margine
ondulato di questi dossi non si tarda molto a
scorgere una nuova altura un po’ più elevata
delle altre: è la collinetta sulla quale
è situato il forte napoleonico, al confine
tra le parrocchie di Cerese e di Pietole e che
nella toponomastica popolare del medioevo si chiamava
“mons Virgilii” o più semplicemente “contrada
del monte” . Dal “mons Virgilii” si gode una bella
veduta panoramica sulla valle del Mincio. Qui
si ha davvero la sensazione di trovarsi nel luogo
ove Virgilio voleva innalzare un tempio di marmo
in onore di Augusto.
CURTATONE
Nonostante il ricordo corra alla grande storia
Risorgimentale, con l'epica battaglia dI CURTATONE
E MONTANARA, combattuta a nelle campagne circostanti
tra l’esercito del maresciallo Radetzky ed il
piccolo battaglione universitari toscano unito
al corpo di spedizione tosco napoletano, inquadrato
nell’esercito piemontese del Re Carlo Alberto,
la storia dei luoghi affonda le sue origini in
secoli più addietro, nell' epoca dell'
Impero Romano.
Infatti secondo la tradizione, l’origine del nome
di Curtatone è attribuita alla presenza
il questa località a destra del Mincio
di un accampamento installato dal console “ Curtius
Odonis”.
Gli studi archeologici hanno tuttavia evidenziato
la presenza di insediamenti umani già in
epoca preistorica. Tracce di insediamenti palafitticoli
si sono trovati sia nella frazione di Buscoldo
che a Curtatone. A queste prime popolazioni si
sostituirono in seguito gli etruschi, portatori
di una civiltà più avanzata. Successivamente
alla decadenza etrusca arrivò l’inizio
della dominazione romana che ebbe origine dal
II secolo a.c. e durò fino alla caduta
dell’impero romano. Molti sono i ritrovamenti
di interesse storico emersi dalle campagne e dalle
valli attorno al paese come strutture murarie
romane, monete di bronzo ed una lapide ricordante
la famiglia CASSIA SALUSTIA.
I segni più evidenti della dominazione
romana sono ancora oggi ben evidenti nel territorio
comunale. Sono infatti rintracciabili elementi
di centuriazione, conseguenti all’esproprio di
terre a danno dei coloni locali, coincidenti con
quelli stessi che avevano mosso le proteste del
Sommo Virgilio. Le tracce rimaste delle centuriazioni
sembrano la prova che farebbe risalire gli insediamenti
all’epoca della distribuzione delle terre ai veterani.
Con la decadenza della civiltà romana,
le notizie storiche del comune si fanno sempre
più frammentarie e sporadiche. Documenti
di epoca tardo medioevale parlano di un luogo
costituito da un castello detto “Curtatono” quale
avamposto di un ingegnoso e complesso sistema
di difesa.
Questo potrebbe essere l’inizio del complesso
sistema di difesa di Mantova, sviluppato poi dai
GONZAGA, a protezione del lato più scoperto
della città già difesa su tre alti
dal Mincio.
Tale sistema di fortificazioni sviluppato anche
da Napoleone, è durato poi fino alla seconda
metà dell’ottocento con le battaglie risorgimentali
e l’unificazione dell’Italia.
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